Angri, il Comune chiude un’azienda per la presenza di amianto
Pugno duro dell’amministrazione Ferraioli che, dopo aver consultato Asl e Arpac, ha disposto la chiusura di un’azienda (in via Nazionale) senza requisiti e con un capannone in amianto.Dai verbali è emerso che, la nota azienda impegnata nel settore della lavorazione del legno, non «ha fornito alcuna certificazione in merito all’attività espletata e l’esistenza di un capannone avente la copertura a presunto contenuto di amianto», è scritto nell’atto. Da qui l’ordinanza di cessazione delle attività considerata la violazione della normativa vigente. Il titolare, poi, è stato anche invitato a regolarizzare l’attività presso lo Sportello unico attività produttive. In sostanza l’Ente ha fornito una via d’uscita all’azienda purché la stessa provveda ad ottemperare ad una serie di obblighi previsti dall’attuale normativa.





